martedì 11 dicembre 2007

Vendere in internet


Leggo su Corriere Economia e su Affari e finanza di lunedì 10 alcuni articoli sul tema della pubblicità online. Nel 2012, secondo i principali analisti, la pubblicità sul web supererà quella offline. Gli investimenti per le campagne online sono in crescita continua. Il problema è che nessuno apre i banner.

Mi viene in mente una campagna che la nostra agenzia ha seguito alcuni anni fa per il lancio del sito internet della Trivellato. Trivellato è una delle maggiori concessionarie Mercedes Benz d'Italia, per fatturato e per diffusione nel territorio (otto sedi in tutto il Veneto). Adotta una nuova strategia di marketing: trasferire parte delle vendite auto in Internet.
Medialab ha curato il lancio del nuovo sito. Obiettivo per il primo anno: vendere almeno 100 auto attraverso internet in tutta Italia. Un numero apparentemente contenuto, rispetto al totale delle vendite attraverso i normali canali delle concessionarie, ma molto impegnativo per chi si affaccia per la prima volta nel mercato web delle auto di lusso.
Abbiamo studiato così una campagna nazionale che integrava e coordinava mezzi on line e off line e puntava su un'offerta molto aggressiva per convenienza e risparmio. La durata della campagna è stata di due mesi. Nei primi quattro sono stati venduti 45 veicoli, in linea con le previsioni: dalla Sardegna alla Toscana, dalla Lombardia al Trentino. Il numero dei visitatori del sito, nello stesso periodo, si è attestato ad una media di 4.000 al giorno. La campagna on line di advertising è stata realizzata su Repubblica.it (generale e sezione motori), su un circuito di siti tematici motori e sport, su GoogleDirect e infine con una e-mailing ad un ampio gruppo di utenti profilati.
La campagna ha ottenuto successo grazie ad un utilizzo intelligente e integrato dei vari mezzi. Questa, a nostro avviso, è la strategia migliore per sfruttare appieno le enormi potenzialità del web.

martedì 4 dicembre 2007

Crescerà con il teatro

Per il lancio del nuovo, attesissimo, teatro di Vicenza, l’agenzia – vicentina, evviva! – che si è occupata della campagna pubblicitaria ha proposto un soggetto molto bello: bambini in varie versioni con il claim: crescerà con il teatro. Bella e gradevole. Colpisce e si fa ricordare.
E che sia stata un campagna azzeccata lo testimonia il fatto che i comitati che si oppongono alla costruzione della base Usa al Dal Molin hanno realizzato un contro manifesto che fa gli fa il verso. Nella versione dei No Dal Molin una bambina tiene in mano una cartolina con il logo dei comitati e lo slogan utilizzato è “Non voglio crescere con la nuova base militare”.
Al di là del giudizio politico, che non è materia di cui mi voglio occupare in questo blog, mi piace sottolineare invece l’aspetto creativo. Testimonianza del fatto che anche le armi della comunicazione, se utilizzate in maniera intelligente e con spirito giocoso, possono essere un valido supporto alle battaglie politiche.