venerdì 27 giugno 2008

Buone notizie per legge

Il parlamento rumeno ha approvato nei giorni scorsi una sorta di par condicio delle buone notizie. In sostanza in Romania si obbligano i media, ad equilibrare ogni evento negativo con notizie di segno positivo. Mario Baudino, sulla prima pagina della Stampa di oggi, racconta altri tentativi di riequilibrare il grigiume della cronaca nera con notizie positive. Di esempi ce ne sono tanti, siti internet, storie di direttori di giornali, ecc.
Trovo l'iniziativa del parlamento rumeno quantomeno ingenua, se non peggio. In fondo le notizie che leggiamo, e sempre più cerchiamo e selezioniamo, sui media le decidiamo noi stessi. Certo, è vero che la cronaca nera da che mondo è mondo fa vendere di più. Lo sanno bene gli editori dei quotidiani e applicano alla lettera il principio gli estensori delle locandine. Insomma: mi pare un provvedimento assurdo. Preferisco scegliere io le notizie che preferisco e non una legge che con bilancino alla mano stabilisce quali sono le notizie buone e quelle no.

giovedì 26 giugno 2008

E' sempre lui!


A settembre compie 60 anni, eppure non li dimostra affatto. Ieri sera ero anche io a San Siro per l'evento che ho atteso da mesi: il concerto di Bruce Springsteen e la E Street Band. Una serata spettacolare, una scaletta da brividi, energia a fiumi e quasi tre ore di concerto che rimarrà a lungo nella mia memoria. Il Corriere scrive che forse è l'ultimo con la E Street Band, spero di no. Un concerto di Springsteen e dei suoi è un momento di estasi assoluta, una festa bellissima che sa coinvolgere ed entusiasmare anche chi non conosce Bruce, come mia moglie. Quasi 5 ore di viaggio, vedere il letto alle 3 di notte, soffrire il caldo del catino infernale di San Siro, alla fine ne vale la pena! Grande Bruce!!! Alla prossima!

mercoledì 11 giugno 2008

Rieccoci!

Dopo lunga assenza torno a riaggiornare il blog. Sono trascorsi molti mesi dall'ultima volta che ho scritto. E sono successe tante cose. Anzitutto una campagna elettorale. E ora un nuovo impegno sul fronte della comunicazione politica. Non trovo grandi differenze rispetto alla classica comunicazione istituzionale, nell'uso degli strumenti e delle metodologie di comunicazione verso l'esterno. Ma è molto più importante in questo settore curare l'aspetto delle Relazioni Pubbliche. Proprio perchè la politica si basa sul consenso e il consenso non può prescindere dall'ascolto degli stakeholder. La fortuna, poi, di avere a che fare con un soggetto particolarmente esposto, offre opportunità di sperimentazione che saranno molto utili in futuro. Ma siamo ancora nella fase di analisi del contesto, che significa soprattutto capire chi siamo e in che ambito ci muoviamo. Gli obiettivi, in fondo, sono sufficientemente chiari. Ora si tratta di creare una solida ragnatela di relazioni al fine di radicare il candidato nel suo nuovo ambiente. E' una bella ed entusiasmante sfida.