Leggevo ieri su Repubblica l'intervista a Sergio Marchionne. Un'intervista da leggere e sottolineare con attenzione per cercare di capire come è stato possibile risollevare e rilanciare la più grande industria italiana, la Fiat. Mi ha colpito soprattutto un passaggio: "Ai miei collaboratori raccomando sempre di non seguire linee prevedibili, perchè al traguardo della prevedibilità arriveranno prevedibilmente anche i concorrenti. E magari arriveranno prima di noi".
Mi è rimasta in testa questa affermazione perchè in questo periodo stiamo ragionando sullo sviluppo futuro della nostra agenzia. E, come recita il titolo di questo blog, stiamo pensando e ragionando sulla creazione di un network in grado di sfruttare al meglio le conoscenze e le competenze acquisite in questi anni di lavoro nel campo della comunicazione.
Uno dei nostri obiettivi, anzi, il primo di questi obiettivi, è proprio quello di essere imprevedibili, ragionare fuori dagli schemi.
Che novità, direte voi.
Certo, intanto però ci proviamo, magari partendo proprio da questo spazio su internet.
Un blog nel quale pubblicare un po' di tutto, cogliendo spunti, idee, suggerimenti che ogni giorno finiscono sul nostro desktop. Ma anche uno spazio per postare documenti raccolti tra i numerosi amici che abbiamo la fortuna di frequentare.
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3 commenti:
Ben fatto! Questo tipo di strumento può diventare allo stesso tempo uno spazio di riflessione e un modo per non restare "ingabbiati" dalla routine mentale che inevitabilmente ogni lavoro porta con sé. In bocca al lupo!
Bèh...è sempre un'ottima iniziativa quella di "condividere" al fine di creare valore aggiunto!
Certo bisogna tener conto che l'obbiettivo di Marchionne è stato ed è ,sempre,il PROFITTO!Con l'augurio di ottenere gli stessi risultati...:)
Per il ciclo....LO SAPEVATE CHE?La scoperta dell'acqua calda!Secondo Tom Jefferson della Cochrane Collaboration lavarsi le mani con acqua e sapone è un modo semplice ed efficace per tenere lontani i virus legati al sistema respiratorio, dal raffreddore di tutti i giorni ai ceppi pandemici più pericolosi.
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